Naso sempre chiuso, starnuti a raffica e occhi che prudono… sono solo sintomi di un comune raffreddore o si tratta di rinite allergica?
Questa condizione colpisce sempre più bambini, spesso senza essere subito riconosciuta, perché può sembrare innocua e simile alle infezioni stagionali.
In questo articolo ti aiutiamo a distinguere la rinite allergica da un semplice raffreddore, ti spieghiamo come viene diagnosticata e trattata, e ti raccontiamo come, nel nostro poliambulatorio IELED, accompagniamo le famiglie in modo personalizzato con un approccio medico e psicologico integrato.
📌 Hai dubbi più generali sulle allergie respiratorie?
Leggi anche: Allergie respiratorie nei bambini: come riconoscerle e cosa fare.
Cos’è la rinite allergica?
La rinite allergica è una reazione infiammatoria delle mucose nasali provocata dall’esposizione ad allergeni respiratori come:
- Pollini (erbe, graminacee, parietaria…)
- Acari della polvere
- Muffe
- Peli di animali domestici
Nei bambini predisposti, il contatto con queste sostanze scatena una risposta immunitaria eccessiva, che causa ostruzione nasale, prurito e starnuti.
I sintomi più comuni
I sintomi della rinite allergica nei bambini sono molto riconoscibili, soprattutto se si ripresentano in certi periodi dell’anno o in ambienti specifici.
Ecco i segnali principali:
- Naso che cola o costantemente chiuso
- Starnuti frequenti, spesso a raffica
- Prurito al naso, alla gola o agli occhi
- Occhi arrossati e lacrimanti (congiuntivite allergica associata)
- Difficoltà a dormire bene
- Respiro con la bocca aperta (soprattutto di notte)
Un sintomo meno noto ma frequente è il cosiddetto “saluto allergico”: il bambino si strofina spesso il naso con la mano, verso l’alto.
Allergia o raffreddore?
Una delle domande più frequenti dei genitori è: “Come capisco se è un’allergia o un semplice raffreddore?”
Ecco le principali differenze:
Caratteristica | Rinite Allergica | Raffreddore Comune |
---|---|---|
Durata | Settimane o mesi | 7-10 giorni |
Febbre | Rara | Spesso presente |
Naso che cola | Secrezione limpida | Secrezione densa |
Starnuti | Frequenti e a raffica | Presenti, ma meno intensi |
Prurito | Comune | Assente |
Contagiosità | No | Sì |
Diagnosi: quando fare i test allergici?
Se i sintomi si ripetono ogni anno nello stesso periodo, o sono persistenti anche in assenza di febbre, è opportuno fare una valutazione allergologica.
La diagnosi si basa su:
- Osservazione clinica da parte del pediatra o allergologo
- Anamnesi familiare e ambientale
- Test diagnostici specifici:
- Prick test (rapido e indolore, si esegue sulla pelle)
- Dosaggio IgE specifiche su sangue
Nel nostro poliambulatorio IELED, queste valutazioni vengono sempre condivise con la famiglia, spiegando con chiarezza ogni passaggio, perché comprendere cosa accade è il primo passo per affrontarlo con serenità.
Come si cura la rinite allergica?
Il trattamento mira ad alleviare i sintomi e, quando possibile, a interrompere o ridurre la reazione allergica.
Le principali opzioni terapeutiche sono:
1. Antistaminici orali
Utili per ridurre prurito, starnuti e secrezioni. Alcuni possono causare un po’ di sonnolenza, ma esistono anche formulazioni pediatriche non sedative.
2. Spray nasali cortisonici
Agiscono localmente riducendo l’infiammazione, senza effetti sistemici. Sono efficaci anche a lungo termine, sotto supervisione medica.
3. Lavaggi nasali quotidiani
Con soluzione fisiologica o ipertonica, aiutano a liberare il naso e a ridurre il contatto con gli allergeni.
4. Immunoterapia specifica
Nei casi più gravi o persistenti, può essere indicata la cosiddetta “vaccinazione antiallergica”, che aiuta a desensibilizzare l’organismo.
E dal punto di vista emotivo?
La rinite allergica può sembrare una condizione “banale”, ma può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita del bambino: naso chiuso costante, sonno disturbato, difficoltà a respirare bene durante l’attività fisica, frustrazione per i sintomi cronici…
Nel nostro Metodo IELED, il benessere emotivo viene sempre considerato parte integrante del trattamento. I nostri professionisti supportano le famiglie anche sotto il profilo psicologico, aiutando il bambino a:
- Capire cosa gli sta succedendo
- Non sentirsi “diverso”
- Affrontare con serenità le eventuali terapie
Prevenzione e consigli pratici
Ecco alcune buone abitudini per ridurre l’impatto della rinite allergica:
- Arieggiare la casa ogni giorno
- Usare coprimaterassi antiacaro
- Lavare spesso lenzuola e peluche
- Evitare di stendere il bucato all’aperto durante la fioritura
- Fare lavaggi nasali ogni sera
- Evitare il contatto con animali domestici se allergici
- Utilizzare filtri antipolline per l’auto e i climatizzatori
Il nostro approccio in IELED
In IELED abbiamo sviluppato un modello integrato in cui allergologi, pediatri e psicologi dell’età evolutiva lavorano insieme per offrire ai bambini una cura completa, umana e su misura.
Crediamo che non si possa curare un naso senza ascoltare anche ciò che sente il cuore. Per questo, ogni percorso inizia dall’ascolto: dei sintomi, delle emozioni, della storia del bambino e della sua famiglia.
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Siamo qui per prenderci cura del tuo bambino in modo attento, competente e rispettoso della sua crescita