Endometriosi: cos’è, sintomi e opzioni terapeutiche  Guida completa per genitori e giovani pazienti

Apr 2, 2025 | Ginecologia

Cos’è l’endometriosi? Una condizione da non sottovalutare

L’endometriosi è una malattia cronica e infiammatoria che colpisce principalmente le donne in età fertile, ma che può manifestarsi già in adolescenza. Si verifica quando il tessuto simile all’endometrio (cioè quello che riveste internamente l’utero) cresce al di fuori di esso, in sedi anomale come le ovaie, le tube di Falloppio, il peritoneo e talvolta anche in altri organi.

Questo tessuto, pur trovandosi fuori sede, continua a comportarsi come se fosse all’interno dell’utero: risponde agli ormoni del ciclo mestruale, si ispessisce, si sfalda e sanguina. Tuttavia, non avendo una via di uscita, questo sangue si accumula causando infiammazione, aderenze, cisti e dolori intensi.

A IELED, ci impegniamo a riconoscere precocemente l’endometriosi anche nelle ragazze adolescenti, perché spesso i sintomi vengono sottovalutati o normalizzati, ritardando la diagnosi e l’inizio delle cure.

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I sintomi dell’endometriosi: imparare a riconoscerli 

Uno degli ostacoli più grandi nella gestione dell’endometriosi è il ritardo diagnostico, che in media può arrivare anche a 7-10 anni. Questo accade spesso perché i sintomi vengono scambiati per “normali dolori mestruali”. Ma quando il dolore diventa invalidante, è il momento di approfondire.

Sintomi principali:

  • Dismenorrea (dolori mestruali molto forti): non è normale dover stare a letto o saltare la scuola/lavoro a causa del ciclo.
  • Dolore pelvico cronico: che può comparire anche al di fuori del periodo mestruale.
  • Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).
  • Dolore intestinale o urinario: soprattutto durante il ciclo.
  • Ciclo abbondante o irregolare.
  • Stanchezza cronica.
  • Difficoltà a concepire (infertilità), nelle donne adulte.

In adolescenti e giovani donne, i sintomi possono essere meno specifici, ma l’ascolto attento della ragazza e della sua esperienza corporea è fondamentale. È per questo che, nel nostro Poliambulatorio IELED, uniamo il sapere medico con l’approccio psicologico: per aiutare le ragazze a riconoscere, nominare e affrontare il dolore, senza sentirsi giudicate o ignorate.


Cause e fattori di rischio 

Le cause esatte dell’endometriosi non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che entrino in gioco diversi fattori:

  • Genetici: una predisposizione familiare aumenta il rischio.
  • Ormonali: l’eccesso di estrogeni può favorire la crescita del tessuto endometriale.
  • Immunitari: una risposta anomala del sistema immunitario potrebbe non riconoscere e distruggere il tessuto fuori sede.
  • Fattori ambientali: alcune sostanze inquinanti sembrano correlarsi all’aumento dell’endometriosi.

La diagnosi precoce e un inquadramento multidisciplinare sono quindi fondamentali per comprendere a fondo la situazione di ogni paziente.


Diagnosi: come si arriva alla conferma 

Il percorso diagnostico dell’endometriosi può essere complesso. Inizia sempre da un colloquio attento e da una valutazione clinica accurata, in cui è fondamentale che la paziente si senta ascoltata e compresa.

Gli strumenti diagnostici più utilizzati:

  • Ecografia pelvica transvaginale o transaddominale.
  • Risonanza magnetica pelvica, utile in casi sospetti o complessi.
  • Laparoscopia, l’unico esame che permette la diagnosi certa e, se necessario, il trattamento chirurgico.

Nel nostro metodo IELED, il primo passo è sempre l’accoglienza della storia personale della paziente, in un contesto protetto e rispettoso, dove la sofferenza non viene minimizzata, ma compresa nella sua interezza: fisica, psicologica ed emotiva.


Trattamento dell’endometriosi: le opzioni terapeutiche disponibili 

Il trattamento dell’endometriosi varia a seconda della gravità dei sintomi, dell’età, del desiderio di fertilità e delle caratteristiche individuali della paziente. Non esiste un’unica cura “giusta” per tutte: è essenziale costruire un percorso personalizzato.

1. Terapie farmacologiche

  • Antidolorifici (FANS): per il controllo del dolore.
  • Contraccettivi ormonali: pillola combinata, anello vaginale o cerotto, utili per sopprimere il ciclo e ridurre la crescita del tessuto.
  • Progestinici o dispositivi intrauterini (IUD) ormonali.
  • Analoghi del GnRH: nei casi più gravi, per sospendere temporaneamente la produzione ormonale.

2. Terapia chirurgica

  • Laparoscopia operativa: per rimuovere lesioni endometriosiche, cisti e aderenze.
  • Va riservata ai casi resistenti alla terapia farmacologica o in presenza di problematiche di fertilità.

3. Approccio integrato corpo-mente

La nostra esperienza al poliambulatorio IELED ci insegna che una presa in carico solo medica non è sufficiente. Per questo, proponiamo un modello integrato che coinvolge ginecologi, psicologi, nutrizionisti e osteopati, per accompagnare la ragazza o la donna in un percorso di cura che tenga conto di tutti gli aspetti della sua salute.


Endometriosi in adolescenza: perché è importante parlarne presto 

Molte ragazze iniziano a manifestare sintomi già nei primi anni dopo il menarca, ma spesso non vengono ascoltate o viene detto loro che “è normale avere male con il ciclo”. Questo silenzio può portare a conseguenze importanti, sia fisiche che psicologiche.

Nel nostro modello IELED, l’adolescenza è un momento delicato in cui validare l’esperienza della ragazza è già parte della cura. Il dolore non è mai “esagerato” o “inventato”, e quando una giovane si sente accolta, può sviluppare un rapporto più sano con il proprio corpo e la propria femminilità.


Alimentazione e stile di vita: alleati della terapia

Un corretto stile di vita può supportare la terapia medica e ridurre l’infiammazione sistemica.

Consigli utili:

  • Dieta antinfiammatoria: ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce azzurro.
  • Riduzione di zuccheri raffinati, latticini e carne rossa.
  • Attività fisica moderata e costante.
  • Tecniche di rilassamento: yoga, mindfulness, respirazione.

A IELED, offriamo anche percorsi di supporto nutrizionale personalizzati, pensati per affiancare le terapie in corso con un approccio delicato e sostenibile.


Supporto psicologico: curare anche l’invisibile 

L’endometriosi impatta profondamente sulla qualità della vita, sul benessere psicologico e sull’autostima. Il dolore cronico, la difficoltà di essere credute, la paura di non poter avere figli… sono esperienze che meritano ascolto e sostegno professionale.

Nel nostro centro, psicologhe con esperienza in età evolutiva e femminile lavorano al fianco delle pazienti per:

  • Accogliere l’impatto emotivo della diagnosi.
  • Sostenere l’accettazione del dolore e della malattia.
  • Rafforzare le risorse interne della ragazza o della donna.
  • Migliorare la qualità della vita quotidiana e le relazioni.

Il valore del nostro approccio IELED 

Nel nostro Poliambulatorio IELED abbiamo scelto di portare la sensibilità della psicologia nel mondo medico, creando un modello di lavoro unico che mette al centro la persona, non solo la diagnosi.

Abbiamo costruito un percorso dedicato alle giovani donne e alle adolescenti con sintomi legati all’endometriosi, che unisce l’expertise ginecologica e il supporto psicologico, per offrire una cura completa, empatica e rispettosa.


Conclusioni: non sei sola, noi siamo con te 

L’endometriosi è una condizione complessa, ma conoscere, riconoscere e prendersi cura di sé è il primo passo per affrontarla. Nessun dolore deve essere ignorato, nessuna ragazza deve sentirsi invisibile.

📞 Se sospetti l’endometriosi o vuoi approfondire i sintomi che stai vivendo tu o tua figlia, contattaci. Al Poliambulatorio IELED troverai un’équipe pronta ad ascoltarti, accoglierti e costruire con te un percorso su misura.


👉 Prenota una visita o chiedi una consulenza oggi stesso. La salute delle donne inizia da uno sguardo attento e rispettoso.

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