Febbre nei bambini: quando preoccuparsi?

Gen 20, 2026 | Pediatria

Introduzione

La febbre nei bambini è una delle principali cause di preoccupazione per i genitori. Basta un termometro che segna qualche grado in più perché si attivino ansie e dubbi: devo chiamare il pediatra? Serve un antipiretico? Devo portarlo al pronto soccorso?

In questo articolo ti aiutiamo a capire quando la febbre è un segnale normale del sistema immunitario in azione e quando, invece, può essere sintomo di qualcosa che richiede attenzione medica. Lo facciamo seguendo il nostro approccio integrato IELED, che unisce competenze mediche e psicologiche per garantire una cura attenta, rispettosa e personalizzata, sempre con al centro il bambino e la sua famiglia.


Cos’è davvero la febbre?

La febbre non è una malattia, ma una risposta dell’organismo a un’infezione, a un’infiammazione o, più raramente, a cause diverse come una reazione a farmaci o vaccinazioni. Si parla di febbre quando la temperatura corporea supera i 37,5 °C misurata sotto l’ascella o i 38 °C se misurata per via rettale.

La febbre aiuta il corpo a difendersi da virus e batteri. Non è un nemico da combattere a tutti i costi, ma un segnale da osservare e comprendere.


Febbre nei bambini: quali sono le cause più comuni?

Nel 90% dei casi, la febbre nei bambini ha cause benigne e autolimitanti. Le più frequenti sono:

  • Infezioni virali (raffreddore, influenza, adenovirus, enterovirus)
  • Infezioni batteriche (tonsillite, otite, infezioni urinarie)
  • Vaccinazioni (soprattutto entro 24-48 ore dalla somministrazione)
  • Eccessivo calore ambientale o disidratazione nei più piccoli

Raramente può essere il primo segnale di infezioni più importanti, come:

  • Polmonite
  • Meningite
  • Sepsi (molto rara)

Per questo è importante osservare il bambino nel suo insieme, non solo il numero riportato dal termometro.

Leggi anche: Misurare la febbre


Quando preoccuparsi per la febbre nei bambini?

Il primo passo è capire che non è la temperatura in sé a determinare la gravità, ma il comportamento del bambino, la durata della febbre e la presenza di altri sintomi.

Ecco i casi in cui è opportuno contattare il pediatra:

1. Bambino sotto i 3 mesi

Nei neonati e lattanti, anche una febbre lieve può nascondere infezioni importanti. È sempre consigliato consultare il medico se la temperatura supera i 38 °C.

2. Febbre alta e persistente

Se la febbre supera i 39 °C e dura più di 48-72 ore, va valutata. Potrebbe trattarsi di un’infezione batterica che necessita di una terapia specifica.

3. Alterazione dello stato generale

Chiediti:

  • Il bambino è abbattuto o molto irritabile?
  • Rifiuta il cibo e i liquidi?
  • Dorme in modo insolito o è difficile da svegliare?
  • Respira con difficoltà?

Questi segnali, anche in presenza di febbre non molto alta, richiedono attenzione.

4. Convulsioni febbrili

Le convulsioni legate alla febbre possono spaventare molto i genitori. Sono relativamente comuni tra i 6 mesi e i 5 anni e nella maggior parte dei casi non hanno conseguenze neurologiche. Tuttavia, è bene sempre avvisare il medico e valutare insieme gli eventuali accertamenti.

5. Comparsa di sintomi associati

Se alla febbre si associano:

  • Eruzioni cutanee
  • Vomito e diarrea persistenti
  • Rigidità del collo
  • Pianto inconsolabile o lamenti anomali
  • Mani e piedi molto freddi o cianotici

È importante contattare il pediatra con urgenza.


Come misurare correttamente la febbre?

La temperatura può variare a seconda del metodo e del momento della giornata. Ecco i metodi consigliati:

  • Rettale (nei neonati): il più accurato
  • Ascellare: il più usato, ma meno preciso
  • Auricolare o frontale con termometri digitali: utile per controlli frequenti, ma meno affidabile

Evita di basarti solo su sensazioni tattili (mani calde, fronte calda), perché possono essere fuorvianti.


Come gestire la febbre a casa

In molti casi, la febbre può essere gestita tranquillamente a casa, con alcune accortezze:

  • Offri molti liquidi: l’idratazione è fondamentale
  • Mantieni un abbigliamento leggero: evita coperture eccessive
  • Garantisci il riposo: ma senza forzarlo
  • Monitora il comportamento del bambino più che la temperatura

Antipiretici: quando servono davvero?

Paracetamolo e ibuprofene possono essere usati solo se il bambino è sofferente o molto infastidito dalla febbre, non per abbassarla “a prescindere”.

È importante:

  • Rispettare il dosaggio corretto in base al peso
  • Non alternare i due farmaci senza indicazione del medico
  • Evitare l’uso di aspirina nei bambini

Il nostro consiglio, coerente con il Metodo IELED, è quello di non fare della febbre un nemico da “combattere”, ma un segnale da accompagnare con attenzione e sensibilità.


L’aspetto emotivo della febbre

Spesso, accanto al disagio fisico, la febbre porta con sé irritabilità, paura e bisogno di contenimento. Il bambino ha bisogno di sentirsi accolto, rassicurato e protetto.

Nel nostro Poliambulatorio IELED, aiutiamo le famiglie a riconoscere e leggere i segnali del corpo e delle emozioni, perché sappiamo quanto sia importante per il bambino sentirsi compreso anche quando sta male.

Il nostro approccio integrato, che unisce competenze mediche e psicologiche, offre uno sguardo completo sul benessere del bambino, anche nei momenti più fragili come un episodio febbrile.


Febbre e ansia genitoriale: come gestirla?

È normale sentirsi in ansia quando il proprio figlio ha la febbre. Tuttavia, l’ansia dei genitori può riflettersi sul bambino, aumentandone il disagio.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Affidati a fonti attendibili: evita ricerche su internet generiche
  • Parla con il tuo pediatra di fiducia: anche solo per un confronto
  • Ricorda che il corpo del bambino sa difendersi
  • Sii presente e calmo: il tuo atteggiamento può rassicurarlo più di mille parole

Nel nostro centro IELED lavoriamo proprio su questo: offrire ai genitori strumenti per sentirsi più sicuri e consapevoli, anche nei momenti di malattia.


Conclusioni

La febbre è un’esperienza comune nella crescita dei bambini. Saperla riconoscere, osservare e accompagnare è il primo passo per affrontarla con serenità.

Non sempre va abbassata, non sempre va temuta. Spesso è solo il segnale che il corpo sta facendo il suo lavoro. Ma quando si accompagna a segnali di allarme, è importante non sottovalutarla.

Nel nostro Poliambulatorio IELED crediamo che la salute del bambino non sia solo un insieme di sintomi da curare, ma un percorso che va accolto nella sua interezza, con empatia e attenzione allo sviluppo emotivo e relazionale.

Il nostro Metodo IELED nasce da 13 anni di esperienza in psicologia dell’età evolutiva e si traduce oggi in un’assistenza medica integrata, umana e rispettosa. Perché ogni febbre è un segnale, ma ogni bambino è una storia.


Hai dubbi sulla febbre del tuo bambino?

Presso il nostro Poliambulatorio IELED offriamo visite pediatriche, consulenze specialistiche e percorsi personalizzati che integrano medicina e psicologia per aiutare il tuo bambino a stare bene davvero, in tutto il suo essere.

Contattaci per prenotare una consulenza o una visita. Siamo qui per prenderti cura del tuo bambino, sempre, con delicatezza, professionalità e rispetto

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